Fondo perduto fino a 25.000 euro per software gestionale, intelligenza artificiale e dati. Le date, le percentuali e come si arriva pronti allo sportello
Panoramica in 20 secondi
Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 della Regione Piemonte mette 19,2 milioni di euro sulla transizione digitale delle imprese piemontesi, con un contributo a fondo perduto che arriva a 25.000 euro per impresa.
La quota coperta cambia con la dimensione dell'azienda: 65 per cento per le microimprese, 60 per le piccole, 50 per le medie. Sotto il tetto il contributo scende in proporzione, quindi non è un premio fisso ma una percentuale della spesa che sostenete davvero.
Le domande si trasmettono dalle 11 del 22 ottobre 2026, e lo sportello chiude alle 16 del 15 dicembre. La data che conta di più, però, è un'altra: dal 12 ottobre, sempre dalle 11, la documentazione si può già caricare sulla piattaforma ReStart senza inviare nulla.
L'istruttoria segue l'ordine cronologico di arrivo. Lo sportello resta aperto fino a metà dicembre, quindi non è una corsa al secondo, ma chi arriva tardi rischia di trovare le risorse già impegnate da altri.
Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale operativa in Piemonte, insieme ai liberi professionisti e agli enti del terzo settore.
Restano fuori le imprese che hanno già ottenuto il voucher nelle edizioni 2023 e 2024. Se rientrate in quel gruppo la strada non è chiusa: cambiano la misura da guardare e i tempi, e conviene verificarlo prima di mettere mano al progetto.
Raccontaci il processo in mezz'ora e ti diciamo cosa si automatizza per primo, con i numeri della tua azienda.
Il progetto deve poggiare su almeno una delle tecnologie ammesse, e l'elenco è largo: intelligenza artificiale generativa applicata ai processi, AI predittiva, linguaggio naturale con automazione documentale, computer vision.
Ci sono anche i sistemi che tengono in piedi il lavoro di ogni giorno, cioè CRM, ERP, MES, PLM e SCM, insieme a big data e analytics collegati ai processi produttivi o gestionali.
Sono ammissibili i beni e i servizi strumentali, dispositivi e connessione compresi, la consulenza funzionale all'introduzione della tecnologia e la formazione di chi dovrà usarla. Il vincolo che decide la forma del preventivo è uno: consulenza e formazione insieme non superano il 30 per cento del totale ammissibile.
Restano fuori il personale interno, le spese generali, la consulenza amministrativa, fiscale e legale ordinaria, i materiali di consumo, la pubblicità, i beni usati o in leasing, le commesse interne e l'IVA.
Da qui discendono due conseguenze pratiche. I preventivi si scrivono IVA esclusa, e l'analisi dei processi va presentata come servizio strumentale al progetto: se finisce sotto la voce consulenza mangia il tetto del 30 per cento, e toglie spazio proprio dove serve.
Il preventivo del fornitore è il documento che tiene insieme tutto, e va chiesto presto, dettagliato voce per voce. Fra chi lo chiede a settembre e chi lo chiede a novembre non cambia la qualità dell'idea, cambia il posto in fila.
Noi facciamo la parte tecnica: capiamo il processo, dimensioniamo il progetto e scriviamo il preventivo nella forma che il bando vuole, mentre la pratica la segue un consulente di finanza agevolata.
Siamo una software house di Torino e lavoriamo su gestionali, integrazioni fra sistemi che non si parlano e automazione dei documenti con l'AI, cioè su tre delle tecnologie che questo voucher finanzia.
Se avete un'idea e volete capire se sta dentro il bando, scriveteci: la prima valutazione non costa nulla.
L'istruttoria è cronologica: la settimana che guadagnate adesso, chiedendo il preventivo tecnico a settembre invece che a novembre, vale più di qualsiasi ottimizzazione del dossier fatta all'ultimo momento.
Il 65% per le microimprese, il 60% per le piccole, il 50% per le medie, sulla spesa ammissibile del progetto
Precaricamento su ReStart dal 12 ottobre, istruttoria in ordine cronologico di arrivo
ERP, CRM, MES, automazione documentale, AI generativa e predittiva, analytics sui processi
Italy Soft prepara progetto e preventivo nella forma che il bando richiede, la pratica la segue un consulente di finanza agevolata
Redazione a cura di Italy Soft, con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e revisione editoriale umana.
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